Milano si prepara ad accogliere la nona edizione di ScienzaInScena, il festival ideato e diretto da Maria Eugenia D’Aquino, che dal 27 gennaio al 28 febbraio 2026 trasforma il teatro in un laboratorio di scoperte scientifiche e poetiche. Tra spettacoli, performance, incontri, laboratori e installazioni, il festival intreccia arte e scienza, diventando un punto di riferimento nazionale per la divulgazione culturale e scientifica.
Il filo conduttore di quest’anno è “Rivoluzioni”, intese non solo come grandi rotture della storia della scienza, ma anche come cambiamenti personali, collettivi e culturali che ridefiniscono il nostro modo di conoscere e vivere il mondo. La manifestazione affronta tematiche attuali, dai misteri dell’universo alle rivoluzioni ecologiche, dal ruolo delle donne nelle STEM all’impatto dell’intelligenza artificiale, proponendo un percorso che rende la scienza accessibile, emotiva e profondamente umana.
Tra le novità , la sezione ScienzaInScenaForTeens dà voce agli adolescenti, affiancandosi al consolidato filone per bambini ScienzaInScenaForKids. Il festival conferma inoltre le collaborazioni con istituzioni scientifiche e culturali di rilievo, tra cui il Politecnico di Milano, INAF, CNR, Università Milano-Bicocca, Civico Planetario di Milano e la rete PLURALIA, per promuovere la questione femminile attraverso arte e cultura.
Il programma propone una ricca offerta di spettacoli: dal viaggio tra le tombe egizie con “Il cielo sopra Tebe”, alla matematica in chiave teatrale de “L’irrazionale leggerezza dei numeri”, fino alle storie di grandi donne della scienza in “Metamorfosi” e “Intelligenze ribelli”. Non mancano riflessioni sul rapporto tra uomo e tecnologia, con spettacoli come Deep Blue, dedicato alla sfida tra Garry Kasparov e il computer IBM, e sul futuro sostenibile, con il progetto “Il sapere che illumina: comunità energetiche” realizzato da studenti del Torricelli di Milano.
Il festival si chiude con “La doppia vita di Émilie Madame du Châtelet tra Newton e pompon”, spettacolo che racconta la vita e le scoperte della scienziata del ‘700, figura chiave dell’Illuminismo e della divulgazione scientifica femminile.
Durante tutto il mese, nei foyer del PACTA Salone, saranno visitabili installazioni multimediali e artistiche, tra cui Notes on the Trotula’s Archive di Federica Mariani e opere interattive di Jenny Filipetti, per un’esperienza immersiva tra arte, tecnologia e scienza.
Informazioni e biglietti:
- PACTA Salone, via Ulisse Dini 7/A, Milano – www.pacta.org
- Civico Planetario, corso Venezia 57, Milano – booking.lofficina.eu
Un festival che dimostra come conoscere sia un atto rivoluzionario e come il teatro e la scienza possano diventare strumenti essenziali per leggere il presente e immaginare il futuro.

