
Il 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, nonché del dramma dell’Esodo degli istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Il Comune di Sesto San Giovanni, in collaborazione con associazioni e soggetti culturali del territorio, organizza e sostiene diversi eventi dedicati a questa importante ricorrenza.
Programma delle iniziative
Sabato 7 febbraio – ore 16.30
La strage di Vergarolla del 18 agosto 1946
Evento a cura dell’associazione culturale “Il Tricolore”, con il patrocinio del Comune di Sesto San Giovanni.
Relatore: Alessandro Spinosa, autore di una tesi di laurea sulla strage.
L’incontro si terrà presso la sede del circolo culturale “Il Tricolore”,
via Cesare Battisti 36.
Martedì 10 febbraio – dalle ore 10.30 alle 18.30
Proiezione di due cortometraggi dedicati al Giorno del Ricordo.
Cos’è la strage di Vergarolla
La strage di Vergarolla avvenne il 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla, a Pola (oggi Pula, in Croazia), durante una manifestazione sportiva molto partecipata dalla popolazione civile.
Quel giorno esplose una grande quantità di materiale bellico, costituito da mine navali accatastate sulla spiaggia. L’esplosione provocò la morte di almeno 100 persone, anche se solo 64 vittime furono identificate.
Circa un terzo dei morti erano bambini, rendendo la strage una delle più tragiche del dopoguerra italiano.
All’epoca, il territorio dell’Istria era conteso:
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era rivendicato dalla Jugoslavia di Tito, che lo aveva occupato nel maggio 1945;
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Pola, invece, era amministrata dalle truppe britanniche per conto degli Alleati, rappresentando l’unica area istriana non sotto controllo jugoslavo.
Le responsabilità dell’esplosione, la dinamica dei fatti e persino il numero esatto delle vittime sono tuttora oggetto di dibattito storico. Molti studiosi ritengono che l’attentato fosse finalizzato a intimidire la popolazione italiana, accelerando l’abbandono della città e contribuendo al successivo Esodo giuliano-dalmata.
La strage di Vergarolla rappresenta uno degli eventi simbolo del clima di violenza, paura e instabilità che caratterizzò il confine orientale italiano nel secondo dopoguerra.
PER APPROFONDIRE
GIANNI OLIVA - FOIBE
Tra il maggio e il giugno 1945 migliaia di italiani della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia vennero uccisi dall’esercito del maresciallo Tito, gettati nelle «foibe» o deportati nei campi sloveni e croati, dove morirono di stenti e malattie.
