Hoepli chiude dopo 156 anni: decisa la liquidazione della storica casa editrice milanese - MILANO +

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mercoledì 11 marzo 2026

Hoepli chiude dopo 156 anni: decisa la liquidazione della storica casa editrice milanese

 


Milano perde uno dei suoi simboli culturali. Dopo 156 anni di attività, la storica casa editrice e libreria Hoepli sarà messa in liquidazione. La decisione è stata presa dall’assemblea dei soci di Hoepli Spa, che ha deliberato lo scioglimento volontario della società su proposta del consiglio di amministrazione.

Fondata nel 1870 dall’editore svizzero Ulrico Hoepli, l’azienda ha rappresentato per oltre un secolo e mezzo uno dei punti di riferimento dell’editoria italiana, in particolare per la manualistica tecnica, scientifica e scolastica. Ora, con la liquidazione, circa novanta dipendenti rischiano di perdere il lavoro, mentre Milano e il Paese rischiano di vedere disperdersi un importante patrimonio culturale.

Secondo quanto comunicato dall’azienda in una nota ufficiale, la decisione arriva dopo una “sofferta e approfondita riflessione sulla situazione complessiva” della società. I risultati economici negativi, un mercato editoriale sempre più difficile e il persistente conflitto tra i soci avrebbero reso la liquidazione “l’unica soluzione giuridicamente appropriata” per evitare la dispersione del patrimonio aziendale e tutelare, per quanto possibile, creditori e lavoratori.

Per garantire imparzialità e trasparenza nella procedura, l’assemblea ha affidato la gestione della liquidazione all’avvocata Laura Limido. Il suo incarico sarà quello di condurre il processo nel rispetto dei diritti di tutte le parti coinvolte e di preservare il valore dell’azienda durante la fase di scioglimento.

La decisione conferma i timori dei dipendenti, che da settimane chiedevano all’azienda un piano industriale capace di delineare il futuro della società. Le rappresentanze sindacali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom Uil avevano denunciato una situazione di forte incertezza e, nelle stesse ore dell’assemblea dei soci, avevano proclamato uno sciopero immediato di un’ora.

I lavoratori hanno inoltre annunciato iniziative pubbliche per difendere la storica realtà culturale milanese: tra queste un flash mob previsto sabato 14 marzo davanti alla libreria Hoepli nel centro di Milano.

La crisi della società si inserisce in un contesto economico complesso. Nell’ultimo bilancio al 30 giugno 2025, i ricavi sono scesi dell’8,5% a 29,56 milioni di euro, mentre la perdita ha sfiorato il milione. Il patrimonio netto resta comunque positivo, pari a 11,38 milioni di euro. A incidere sui risultati sono stati il calo del mercato editoriale e la diminuzione demografica che colpisce il settore dei libri scolastici.

Alla base della decisione pesano anche i contrasti interni tra i soci della famiglia Hoepli e altri azionisti, con uno scontro societario che negli ultimi anni ha portato a diverse cause civili e penali.

Nonostante la liquidazione, alcuni editori concorrenti avrebbero già manifestato interesse per parti dell’attività, in particolare per il settore dell’editoria scolastica. Tra i gruppi che negli ultimi mesi hanno valutato possibili operazioni figurano Mondadori, Feltrinelli e la multinazionale Pearson.

La chiusura di Hoepli segna così la fine di una delle storie editoriali più longeve d’Italia, lasciando aperti interrogativi sul futuro dei lavoratori e sul destino di un marchio che per oltre un secolo ha contribuito alla diffusione del sapere tecnico e scientifico nel Paese.



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