Milano sta attraversando una fase di profonda trasformazione economica e sociale, tanto da far emergere domande sempre più frequenti: il ceto medio sta davvero scomparendo? E se sì, quali sono le cause?
Il costo della vita e il mercato immobiliare
Uno dei fattori più citati è senza dubbio il costo della casa. Milano è una delle città italiane con gli affitti più elevati: secondo alcune analisi recenti, per un lavoratore con stipendio medio la quota del reddito assorbita dal solo affitto può arrivare a oltre il 70% del salario netto, molto sopra la soglia ritenuta sostenibile (30%).
Affitti e prezzi delle case sono aumentati più rapidamente dei redditi: dal 2015 al 2023 i canoni di locazione sono cresciuti molto più dei salari, facendo sì che appartamenti oggi siano per molti inaccessibili senza spostarsi nell’hinterland.
Questa dinamica ha un impatto diretto sulla capacità delle famiglie a reddito medio di vivere in città : anziché espellere completamente il ceto medio, Milano sembra spingerlo verso aree più periferiche o verso la cintura urbana dove i costi risultano più sostenibili.
Contrasto tra redditi stagnanti e spese crescenti
I dati nazionali e locali indicano che i salari reali di molte categorie non sono aumentati in linea con il costo della vita. Articoli economici rilevano che in Lombardia – e quindi anche nel capoluogo – lavoratori come insegnanti, infermieri o impiegati faticano ad allineare i loro stipendi ai costi dell’abitare e delle spese quotidiane.
Anche studi più ampi sul ceto medio italiano mostrano come l’inflazione e la stagnazione delle retribuzioni stiano comprimendo il reddito disponibile delle famiglie medie, rendendo più difficile mantenere lo status economico che tradizionalmente caratterizza il “cuore” del ceto medio.
Divario sociale e percezione di esclusione
Milano resta una città di forti contrasti sociali. Da un lato, i segmenti più benestanti e i settori più dinamici dell’economia attraggono investimenti e talenti, mantenendo alcune fasce del ceto medio in posizioni stabili o addirittura vantaggiose rispetto ad altre città italiane.
Dall’altro, però, l’aumento dei prezzi immobiliari, l’insostenibilità di affitti e le difficoltà dell’accesso alla casa stanno generando una percezione diffusa di esclusione: giovani coppie, lavoratori senza patrimoni familiari e categorie traditionalmente “medie” sentono sempre più l’impossibilità di costruire una vita stabile in città .
Nuove politiche abitative e residenziali
Per rispondere a questo fenomeno, l’amministrazione comunale ha messo in campo piani per la costruzione di abitazioni a prezzi calmierati, con l’obiettivo di offrire soluzioni abitative a chi guadagna tra circa €1.500 e €2.500 al mese, fascia che può essere considerata rappresentativa della classe media milanese.
Tali misure mirano ad arginare la fuga del ceto medio, cercando di rendere più sostenibile la permanenza e la vita familiare per redditi che altrimenti sarebbero esclusi dal mercato libero.
Scomparsa o trasformazione?
Dire che il ceto medio a Milano stia “scomparendo” completamente è probabilmente un’esagerazione: diverse analisi mostrano che la fascia di reddito medio esiste ancora, e in alcuni dati statistici Milano figura tra le province con una maggiore concentrazione di redditi medio-alti in Lombardia.
Tuttavia, è chiaro che le condizioni di vita del ceto medio sono messe sotto forte pressione: costi dell’abitare in crescita, salari che non tengono il passo e un mercato urbano sempre più competitivo stanno spingendo molte famiglie a rivedere le proprie scelte di residenza e di vita.
In sostanza, più che “scomparire”, il ceto medio si ridefinisce, frammentandosi in gruppi con difficoltà crescenti a restare nel tessuto urbano tradizionale di Milano e cercando nuove strategie – dall’hinterland alle politiche pubbliche – per mantenere la propria stabilità economica.
Fonti
- For people earning less than 2500 a month, 10,000 new homes in Milan — DomusWeb, ottobre 2024.
- A Milano affitti insostenibili per i redditi medi — idealista/news, giugno 2024.
- Milano sempre più cara: la città spinge i redditi bassi verso l’hinterland — idealista/news, marzo 2025.
- Cara Milano, città per i ricchi — L’Espresso, giugno 2025.
- La ricchezza dei lombardi… rischio ceto medio in ginocchio — Il Giorno, agosto 2025.
- Censis, Rapporto 2025: ceto medio in affanno… — Fortune, dicembre 2025.
- Milan queen of the middle class… — ItalianFacts.com, agosto 2025.
